Perché i riti del raccolto diventano folk horror
Lughnasadh, Lammas e il primo raccolto spiegano perché il folklore agricolo diventa così spesso folk horror: fatto, testimonianza, leggenda e interpretazione.
LeggiApparizioni, presenze e fenomeni inspiegabili raccontati come verbali notturni.
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Dalla campagna virale di The Blair Witch Project alla camera imperfetta: perché il found footage continua a sembrarci una prova anche quando sappiamo che è cinema.
Dalla USS Indianapolis alle leggende nautiche: come il lutto senza corpo, la percezione in mare aperto e la memoria trasformano i dispersi in navi fantasma.
Il regicidio di Umberto I a Monza generò presagi, coincidenze e racconti oscuri: non prove soprannaturali, ma una leggenda nata dalla memoria pubblica.
Dal B-25 contro l’Empire State Building nel 1945 alle storie di ascensori e piani vuoti: perché i grattacieli trasformano memoria, trauma e pareidolia in leggende di apparizioni.
Nel luglio 1952 i radar nell’area di Washington registrarono anomalie che entrarono nella storia UFO: cosa indicano davvero i documenti e cosa appartiene alla leggenda.
Nel luglio 1952 i radar sopra Washington trasformarono Project Blue Book in uno specchio della paura americana del cielo.
Dalla nascita documentata di Louise Brown al folklore del doppio: come la fecondazione in vitro ha acceso paure culturali su madri artificiali, identità replicate e laboratori dell’immaginario.
Nel 1915 l’Eastland si rovesciò nel Chicago River. Da quel fatto documentato nasce una riflessione su fiumi urbani, lutto collettivo e voci sull’acqua.
Hale-Bopp fu una cometa reale, documentata e spettacolare. Ma la sua apparizione mostra perché continuiamo a trasformare il cielo in presagio, leggenda e panico collettivo.